Tour de France: le pagelle dopo 10 tappe

Alaphilippe 10 e lode: in questo momento lui è il ciclismo. Divertente, scanzonato, puro. Attacca quando gli va. Attacca anche se gli altri lo sanno. Fa fuoco e fiamme. Vince una tappa alla sua maniera e nell'altra si riprende di forza la maglia gialla. Va al riposo con 1'12 su Thomas. Nemmeno nei sogni più belli. Non vincerà il Tour, ma Loulou è manna dal cielo. E ci fa godere. Che dio ce lo preservi così com'è. SPAZIALE

Ineos 9: senza strafare Thomas e Bernal sono primo e secondo fra i big. Tanta roba. Geraint ha messo tutti in fila alla Planche, Egan deve ancora vedere arrivare le montagne. La squadra finora ha sempre gestito bene, ma senza sprechi eccessivi. La situazione migliore per provare ad essere dominanti, ancora una volta, nella seconda e nella terza settimana. SICUREZZA

Pinot 6: il voto è la media fra la condizione e la bravura di Thibaut (10) e la scellerata leggerezza (voto 4) che è costata 1'40 prima del riposo. Morale: il capitano della Groupama adesso insegue a 1'21 da Thomas. Non sono noccioline. E pensare che lui è il più in forma fra gli avversari. Non è fuori dai giochi e ci farà divertire, ma dovrà fare degli sforzi non previsti dopo la splendida tappa di Saint Etienne che gli aveva fatto guadagnare terreno. Peccato, ma la Francia è con lui. COMBATTENTE

Uran, Fulsang, Porte 4: potrebbero partecipare a una puntata di "chi l'ha visto". Speriamo riescano a invertire la tendenza per il bene della corsa. FANTASMI

Bardet 5: un voto in più agli altri, ma di incoraggiamento dopo dichiarazioni sempre molto oneste. Si è vergognato pubblicato Romain, conscio di aver deluso le aspettative della sua gente. In salita ci proverà, ma non può perdere tempo. UMILE

Sagan 9: la settima maglia verde è sulla buona strada. Attento, lucido, tonico, voglioso. Una vittoria di prepotenza a Colmar, più altri sei piazzamenti nei 5. Scusate se è poco. FUORI CATEGORIA

Viviani 7,5: una tappa l'ha portata a casa e possiamo già dire che il Tour è salvo. Ci sono stati però anche errori e un po' di sfortuna. Ma Elia non tradisce quasi mai. GARANZIA

Van Aert 9: primo Tour de France e subito a segno. Con classe, personalità, forza e malizia. Ma di cosa stiamo parlando? FUORICLASSE

Movistar 4: è ultima come montepremi accumulato finora. Per forza, non si sono mai visti. Valverde enigmatico, Quintana nascosto e Landa sfigato, tanto per cambiare. Riusciranno a cambiare musica? AVULSI

Ciccone 9: indossare la maglia gialla vale, forse, più di una tappa vinta. Giulio è stato il nostro orgoglio. Ora arrivano le montagne, il suo terreno. Una tappa o la maglia a pois sono obiettivi concreti. SORPRESA

Nibali s.v.: qualche solito leone da tastiera lo ha accusato (o insultato), ma Vincenzo non era qui per fare classifica. Punto. Poveracci quelli che pensavano il contrario. Il suo Tour, finora, è senza voto, perchè non doveva dimostrare nulla. Anzi, doveva proprio uscire di classifica per poi cercare di andare a caccia di una tappa. Lo aspettiamo con fiducia. TARTASSATO

Aru 7: un po' di iella, ma anche tanto carattere. Fabio non sta andando male e dovrebbe solo crescere. Incrociamo le dita. RISORTO

Tour de France 9: percorso tosto, poche tappe scontate, volate da batticuore e numeri da fuoriclasse. Quest'anno il Tour ha cambiato passo rispetto agli ultimi anni e i corridori lo hanno ripagato alla grande. Poi se qualcuno si aspetta 5 ore di corsa al giorno sempre a cannone forse è meglio che guardi un altro sport. E' la corsa più importante al mondo e bisogna prenderne atto. COINVOLGENTE

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