Valtrebbia fra bici, amicizia e natura

La bici è liberatoria. Ed è un gran medicinale. Ti cura dai malesseri dell'anima e dai cattivi pensieri. Alle 6.15 Simone passa a raccattarmi in macchina sotto casa. Alle 7.30 spaccate siamo in sella a Rivergaro, porta della Valtrebbia. Lui con la maglia rosa del Giro, io con quella della Francia. L'aria è frizzante. Siamo al 10 giugno, ma l'estate piena non si sa bene quando voglia arrivare. Un grigio afoso si mescola ai colori della valle, che però non riescono a emergere in tutta la loro consueta bellezza. La strada in costa che ci porta prima a Travo e poi a Donceto ci permette di gustarci il silenzio del mattino e di mischiarlo coi nostri racconti di vita quotidiana. Sono abbastanza convinto che in bicicletta, soprattutto alla mia età, si possano costruire amicizie vere. Pedalare fianco a fianco per diverse ore (almeno per quelli come noi che vivono la bici non come medie, watt o altre robe strane) ti permette di entrare in confidenza col tuo compagno di viaggio. La fatica e lo stupore di fronte ai panorami che si vedono creano una sintonia particolare. 
Da Perino saliamo in modo dolce per i 13km che portano al Passo del Cerro. Incontriamo due macchine e un cerbiatto. Picchiata su Bettola, caffè di rito coi vecchietti del paese che già si scolano un bianchino alle 9.30 del mattino e poi di nuovo all'insù sulla salita di Mandrola. Le numerose balle di fieno ci invitano a fermarci per una foto, gli asini ci sorridono con la loro quiete presenza, mentre la spianata verde di Veano, che mi fa sempre battere il cuore pensando a mia moglie, ci ributta verso Rivergaro. Restano solo i 4km di salita verso Pigazzano. Su e giù per concludere un matinee del lunedì che ormai ha quasi il sapore di un rito. 80km capaci di alleggerire il cuore e i pensieri. Già, perchè la bici è una sorta di balsamo contro i problemi della vita. Vero Simo?




Commenti

  1. Il potere taumaturgico della bicicletta è sconvolgente e commuovente.
    Il mantra che ripetiamo girando ininterrottamente i pedali, eleva la nostra meditazione, che si mescola con le endorfine. La contemplazione dei paesaggi è solo una piccola istantanea della grande bellezza che ci investe.
    Se tutto questo è fatto in condivisone con un vero amico la magia è allora totale.
    ...se però andassi un pò meno forte in salita io avrei anche la possibilità di sorridere

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