Il Tour perde Froome, ma...

Ma, forse, guadagnerà in spettacolo. Non voglio essere cinico e sono ovviamente dispiaciutissimo per Chris, però in ottica Tour (e Delfinato per stare alla strettissima attualità) le cose cambiano di parecchio. Froome sarebbe arrivato alla Grand Boucle per dominarla, ne sono certo. Si era preparato al meglio per centrare il quinto successo della sua carriera nella corsa francese. Con buona pace di Thomas, credo non ci sarebbero stati dubbi sul ruolo di capitano. La nuova situazione, però, rimescola tutto quanto. Dalla ridefinizione delle gerarchie in casa Ineos (Thomas capitano e Bernal seconda carta? o viceversa?) alle percentuali di vittoria che si alzano per gli altri pretendenti. Diciamolo chiaro: senza il keniano bianco e con Dumoulin che resta, ad oggi, un punto di domanda (pur al netto dei progressi evidenti che sta facendo), per il resto della banda la questione si fa interessante. Gente come Adam Yates, Quintana, Pinot e Bardet se la può giocare, perchè le montagne possono diventare più importanti della crono di Pau. E perchè non pensare che a questo punto ci possa fare un pensierino più concreto anche Nibali?
Al via da Bruxelles manca ancora un po', ma ci piace immaginare un Tour più scoppiettante e aperto. E' chiaro che se Thomas dovesse confermare la condizione dello scorso anno non ci sarebbero comunque chance per gli avversari, ma la sensazione è che ci si possa divertire parecchio, sperando che Dumoulin possa esprimere al massimo tutto il suo potenziale.
Auguro a Froome di tornare l'anno prossimo per centrare il suo obiettivo, ma chissà che nella sfortuna non ci possa lasciare in dote una Grand Boucle scoppiettante e un po' più imprevedibile...

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