Pesaro provincia del Giro

Città della bicicletta e della musica. Terra di piloti e motori. Sono questi i cartelli che oggi potete vedere quando arrivate a Pesaro. La città della bicipolitana e di Rossini, di Valentino Rossi (di Tavullia, detta fino a qualche decennio fa la Tomba di Pesaro) e di Tonino Benelli, il cigno delle moto. Pesaro accarezza il mare e sfiora le colline. Mischia salita e pianura con quella sua bellezza unica. Incastonata fra il San Bartolo e l'Ardizio. Un appendice della Romagna, ma primo baluardo delle Marche, seppure molto distante dal dna tipicamente marchigiano. Pesaro è un'entità a sè e forse una sciarpa degli ultras della Vis di qualche anno fa spiega bene il clima che si respira da queste parti. "Pesaro regione" c'era scritto. Come a dire...nè Romagna nè Marche. Tipico orgoglio di una città che oggi vive la sua festa più grande nel Palio dei Bracieri tra fine luglio e inizio agosto, con tutti i quartieri (contrade) che sfilano e si sfidano nel fossato di Rocca Costanza.
Il Giro 102 ci arriva dopo la tappa più lunga di questa edizione, 239km con partenza da Tortoreto Lido. La panoramica presa da Gabicce Mare promette un finale magnifico ed elettrizzante. Circa 25km da vivere col fiato sospeso, passando per Casteldimezzo, Fiorenzuola di Focara e la discesa del San Bartolo, tecnica e insidiosa prima di buttarsi verso l'arrivo, posto a due passi dalla Palla di Pomodoro. Una frazione velenosa e dura, in cui azzardare qualsiasi pronostico resta terribilmente difficile. Ma tanto ci sarà il mare a mitigare qualsiasi cosa al termine di una giornata da vivere col fiato sospeso...

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