Nessuno se la fa sotto

Il Giro è cominciato col botto. I magnifici 5 (non più 7 e nemmeno 6 dopo il ritardo di 1'07 che ha preso nell'opening Landa) sono tutti lì e hanno tutti risposto presente. Roglic, Yates, Nibali, Lopez, Dumoulin, in rigoroso ordine di apparizione nella classifica della crono di San Luca. Insomma, nessuno se la fa sotto, anche se questa era la speranza del principe Simon. Roglic (voto 10) ha divorato l'asfalto da piazza Maggiore al Santuario, confermando la gamba esagerata già mostrata in più occasioni quest'anno. L'unico ad andare sotto i 13 minuti. Era il favorito, ma ha impressionato per come ha vinto e per come si sta già godendo la corsa. Yates (voto 8,5) ha fatto la scelta di partire terz'ultimo: forse avrebbe perso qualcosa meno dei 19 secondi finali, ma è bello tirato e in forma. Sa punzecchiare i rivali perchè conscio della sua condizione. I veri vincitori, se allarghiamo l'orizzonte alle tre settimane, sono però Nibali (voto 9+) e Lopez (voto 9), oltre le aspettative. Vincenzo ha perso 23 secondi da Roglic, ma solo 4 da Yates, guadagnandone addirittura 5 sulla coppia Lopez-Dumoulin. Ha risposto a tono a Yates e ha una faccia che fa paura (intesa come bella, tirata e spavalda). 
In molti si aspettavano qualcosa di più da Dumoulin (voto 6): vero, ma in fin dei conti è lì e di sicuro è quello che è arrivato a Bologna con una condizione un filo sotto rispetto agli altri quattro rivali (questione sovrappeso inclusa). Può (e deve) crescere. Il Giro è lungo e, come amiamo dire, deve valere la regola del profilo basso. Ultima postilla sugli altri protagonisti: Landa (voto 4,5) ha già incassato una bella mazzata, mentre hanno in parte stupito Majka (voto 8) e Mollema (voto 8 perchè è arrivato a 39 secondi, ma anche voto 4 per il cambio bici che gli avrebbe permesso di finire sui tempi di Lopez e Dumoulin). Nei dieci anche Caruso (voto 7,5) e il talentino della Ineos "Goganga" (voto 8).
Da oggi spazio ai velocisti e ai cacciatori di tappe. Nessuno se la fa sotto. E noi godiamo...

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