Da Bologna a Verona: Giro 102 ready...go!

Come diceva il mio maestro e mentore Sandro Piccinini a pochi istanti dal fischio d'inizio di una partita particolarmente importante... l'attesa è finita, si comincia
Proprio così. Si parte. Tre settimane di spettacolo e di passione, di amore e di gente, di salite e colpi di scena, di campioni e sorprese. Il Giro d'Italia non tradisce mai e, come scrisse una delle penne più mirabili del nostro giornalismo Indro Montanelli (la cui memoria verrà omaggiata nella seconda tappa che arriva nella sua Fucecchio): "Il Giro ha uno strano potere: quello di trasformare in domenica ogni giorno della settimana".
Da nord a sud, dal Tirreno all'Adriatico, dalla pianura alla montagna, dove passa il Giro si respira aria di festa. Lo amiamo noi, ma lo amano anche i corridori. Simon Yates e Dumoulin sbavano per il nostro paese e per il percorso della corsa rosa, Froome l'anno scorso ne è rimasto impressionato alla sua prima partecipazione, Contador ha da noi una seconda cittadinanza.
La domanda è "come si fa a non amare il Giro?". Veniamo da una stagione delle classiche a tratti esaltante, ma il sapore che ha il racconto di una corsa di tre settimane, per me, non ha eguali. E' una tela che si compone giorno dopo giorno, che ti entra nella pelle e della quale non puoi fare a meno. Per noi che lo commentiamo, anche se non siamo lì dietro e dentro alla carovana, è come entrare in una bolla magica, dove sentirci parte di un tutto più grande. Saremo in diretta su Eurosport 1 tutti i giorni (quasi) alle 13 e poi ci divertiremo insieme a Giulia Cicchinè nel post-tappa con la nostra diretta Facebook sulla pagina di Eurosport, per poi regalarvi Giro 360 sul nostro sito internet attorno alle 22 grazie al lavoro della nostra meravigliosa squadra. 
Insomma, il Giro è parte di noi. E questo entusiasmo, misto ad amore, lo vogliamo condividere con voi!

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